Il 56% della bolletta, non è il vostro consumo di energia:Autorità per l’energia elettrica.

Autorità per l’energia elettrica. il 56% della bolletta, non è il vostro consumo di energia

Autorità per l'energia elettrica. il 56% della bolletta, non è il vostro consumo di energia

Prendete una bolletta di energia:

  1. Alla voce servizi di vendita, (guardate pure sulle vostre bollette)  il 10%  non è energia che consumate, ma la perdita di energia che vi addebitano (giustamente? Ingiustamente?) verificate!!!
  2. Dal punto di vista dei contribuenti, il 46% (come si evidenzia nel grafico sopra ) diventa 56%.

Ed ora, ecco l’articolo tratto  dal sito dell’autorità dell’energia

aumento bollette

Stima spesa annua – elettricità

per la fornitura di energia elettrica in base alle condizioni economiche dell’Autorità, escluse le imposte (i valori sotto, sono espressi in euro)

Spesa annua calcolata sulla base dei corrispettivi al primo trimestre 2013

Consumo annuo (kWh) Profilo tipo
(prezzo monorario)
Profilo spostato su fasce non di punta
(F1=10%; F2 e F3 = 90%)
prezzi biorari
Profilo spostato sulla fascia di punta
(F1=60%; F2 e F3=40%)
prezzi biorari
Cliente con potenza impegnata 3 kW e contratto per abitazione di residenza
1.200 196,94 194,20 200,03
2.700 447,68 441,51 454,64
3.500 646,89 638,89 655,91
4.500 898,71 888,41 910,31
Cliente con potenza impegnata 3 kW e contratto per abitazione non di residenza
1.200 310,20 307,46 313,29
2.700 603,64 597,46 610,60
3.500 795,75 787,75 804,77
4.500 1.038,42 1.028,13 1.050,02
Cliente con potenza impegnata 4,5 kW
1.200 333,22 330,47 336,31
2.700 626,65 620,48 633,61
3.500 818,76 810,76 827,79
4.500 1.061,43 1.051,14 1.073,03

Prezzi al kWh per cliente tipo* servito in maggior tutela

*potenza impegnata 3 kW, contratto per abitazione di residenza anagrafica, consumo pari a 2.700 kWh/anno escluse le imposte

Prezzi calcolati sulla base dei corrispettivi aggiornati al primo trimestre 2013

Prezzo monorario
€/kWh
Prezzo biorario
Prezzo fascia F1
€/kWh
Prezzo fasce F2 e F3
€/kWh
0,165808 0,172278 0,162548

Con la bolletta dell’energia elettrica, famiglie e piccoli consumatori serviti in maggior tutela pagano sostanzialmente per le seguenti voci di spesa:

  1. i servizi di vendita, ovvero il prezzo dell’energia;
  2. i servizi di rete per il trasporto dell’elettricità dalle centrali nelle abitazioni
  3. e la gestione del contatore;
  4. le imposte.

L’Autorità ha stabilito che queste voci e le relativa spesa siano indicate con chiarezza nel quadro di riepilogo alla prima pagina della bolletta.

fonte: http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/bollettatrasp_ele.htm

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Le quote fisse e variabili (pag 2)- Come leggere la bolletta energetica

Le quote fisse e variabili (2)-  Come leggere la bolletta energetica

Le quote fisse e variabili (2)- Come leggere la bolletta energetica

-Vai all’inizio dell’articolo-

 Parte seconda

Valutazione su una bolletta per utenti che sono RESIDENTI

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Ipotizziamo che nell’anno 2012 abbiamo pagato  un consumo energetico di Kwh 4800

Considerando che nel 2013 (l’anno successivo) abbiamo installato

  1. un impianto ad energia rinnovabile con accumulo per usufruire di energia free anche di notte,oppure
  2. abbiamo fatto più attenzione al consumo energetico,oppure,
  3. la famiglia si è dimezzata e siamo certi di aver consumato meno.

In ogni caso, pur essendo sicuri che il nostro consumo di energia prelevata dal fornitore è diminuita, le bollette sono sempre care…

Dal calcolo delle bollette annuali, (2013)  risulta che abbiamo consumato in un anno Kwh 2620

Come scritto precedentemente, il fornitore di energia ci fa pagare i consumi di energia effettivi su ogni bolletta, però:

 

  1. le parti variabili,
  2. la perdita di rete e
  3. componente di dispacciamento

NON vengono calcolati sul consumo fatturato nella singola bolletta, ma  sui Kwh annui, solitamente riferiti come stima, dell’anno precedente (2012)

Guardiamo la pagina 2 del nostro resoconto della bolletta, ricordando che abbiamo consumato kw 2620 (anno 2013), contro i consumi annui dell’anno precedente che erano di Kwh 4800 (2012)

 quota fissa

 E questo a pagina 3

quota variabile L’articolo continua a pag.3 ...qua

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Come leggere la bolletta del fornitore (pag 3)

terza parte   – torna all’inizio

Come leggere la bolletta del fornitore (3)

 

come leggere la bolletta
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F3 è la somma di F1+ F2 per Consumi di energia utilizzati Dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e giorni festivi.

Questa fascia oraria comprende  tutte le ore incluse nelle due fasce F2 e F3.

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Pagina 2 della bolletta

LETTURA BOLLETTA2
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Pagina 3 della bolletta

bolletta110
clicca sull’immagine per ingrandirla

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Chiedere il rimborso al fornitore di energia pag. 1

bolletteRichiedere il rimborso al fornitore di energia? Verifica se ne hai diritto

Impariamo a leggere la Bolletta  dei fornitori di energia elettrica:

CLICCA QUA a pag. 3 per comprendere, passo dopo passo, cosa realmente paghiamo su una bolletta e tutte le spiegazioni del perchè l’energia costerebbe poco…

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Se invece credi di pagare troppo, prosegui la letturaRichiedere il rimborso all'enel? Verifica se ne hai diritto (1)

A pagina 1 della fattura del fornitore, possiamo visualizzare questi dati:

Clicca sull’immagine per ingrandirla
bollettaREAR3
Clicca sull’immagine per ingrandirla

Se trovate la scritta “Non residenti” ma lo siete, Chiedete il rimborso al fornitore che sarà circa del 30 % del costo della bolletta.

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Dopo aver appurato che stiamo pagando per la tariffa da residenti, valutiamo i costi variabili e fissi  che il fornitore di energia ci fa pagare.

Preparare le bollette di un anno:

ATTENZIONE: L’anno da considerare NON è solare, ma inizia dalla data dell’attivazione del contratto e/o dalla prima fornitura, come da immagine sotto bollettaREAR4

Con  le bollette di un anno alla mano, provvediamo a sommare i Kw che abbiamo pagato su ogni fattura che compone l’annualità (le fatture possono essere bimestrali, trimestrali ecc ecc).

Nell’immagine sotto, viene indicata la posizione in cui troverete i kw effettivi fatturati su ogni bolletta.

bollettaREAR5

Vagliata ogni bolletta, dovreste ricavare il totale dei Kw consumati nell’anno

bollettaREAR6

Attenzione: se i Kwh riportati non corrispondono con i vostri effettivi Kwh annui, potete chiedere il rimborso.

Solitamente, il fornitore utilizza una stima di calcolo sui Kwh utilizzati nell’anno precedente, ma se avete installato un impianto fotovoltaico da poco, questo passaggio NON è aggiornato.

Sul prossimo articolo a pag. 2, comprenderemo il perchè! clicca e continua

Richiedere il rimborso all'enel? Verifica se ne hai diritto (1)





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Batterie con Manutenzione? Sono le meno costose e quelle che durano di più

Batterie con Manutenzione? Sono le meno costoseIl termine “manutenzione” relativo alle batterie,indica che:

  1. Le batterie necessitano di manutenzione, ovvero, un rabbocco con acqua demineralizzata all’occorenza
  2. La necessità di rabbocco delle batterie, cambia in base al luogo di residenza (Nord-centro-sud Italia).
  3. Dove c’è più sole, le batterie necessitano di maggior rabbocco.
  4. L’acqua demineralizzata per il rabbocco è  l’acqua che si utilizza per i ferri da stiro o l’acqua che filtra attraverso il deumidificatore.
  5. Tale rabbocco è soggettivo al luogo e temperatura in cui si trovano le batterie, nonchè alla tipologia di batterie acquistate.
  6. Queste batterie devono essere utilizzate da chi può posizionarle in un luogo arieggiato (ad esempio, un garage che abbia ventilazione)

Questa tipologia di batterie è la MENO COSTOSA ed è quella che dura più a lungorearenergy centralinaedilizia e restauro trevisosled grid impianto per appartamento

Storage vita delle batterie: chiariamo cosa vuol dire

Storage vita delle batterie: chiariamo cosa vuol dire

Quante volte abbiamo letto, direttamente dalla scheda tecnica del produttore di batterie, la scritta:

Vita d’attesa 20 anni?
Vita di aspettativa 25 anni?
Storage 15 anni
…altre scritte similari?
Pochi però sanno cosa significa questa scritta! Molti, pensano che sia la durata in vita della batteria, da quando la utilizzi

NO, non vuol dire questo!
Cerchiamo di chiarire il punto, oscuro per gli interlocutori che spesso ci rivolgono questa domanda

Il produttore di batterie, vi indica, che se la batteria resta ferma, può essere utilizzata per 20 anni, o 15 anni, o 25.

Quindi, è evidente che se la batteria viene acquistata e utilizzata subito, questa scritta perde la sua validità!

Grazie per la lettura!
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2015: bonus detrazione fiscale 50% per tutto il 2015

2015: bonus detrazione fiscale 50% per tutto il 2015
Scheda informativa
fisco

Sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015, per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti spetta una detrazione del 65%.
Va ricordato che le spese sostenute prima del 6 giugno 2013 fruivano della detrazione del 55%. Dal 1° gennaio 2016 il beneficio sarà del 36%, cioè quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia.

Attenzione: la detrazione del 65% si applica anche alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente: a) per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015; b) per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al Dlgs 311/2006, sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro; c) per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente (per es. non incentivati dal Comune) per:

interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro
interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre
l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro
interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro
interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro
fonte: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/richiedere/agevolazioni/detrazione+riqualificazione+energetica+55/scheda+informativa+riqualificazione+55

Impianto fotovoltaico e accatastamento?

Impianto fotovoltaico e accatastamento?
Non tutti gli immobili con impianto fotovoltaico devono essere accatastati.

Tale regola vale per i casi sotto elencati:

-Gli immobili che hanno l’impianto fotovoltaico integrato o parzialmente integrato (art 2 decreto del ministro dello sviluppo economico del 19/2/2007)

-L’impianto fotovoltaico è realizzato su aree comunali

L’impianto fotovoltaico è su area di proprietà di fabbricati (unità immobiliari autonome)già censiti catastalmente.

L’impianto fotovoltaico è fino a 3Kw

L’impianto fotovoltaico ha la potenza in Kw, non superiore a tre volte il numero degli immobili serviti

L’impianto fotovoltaico installato sul terreno non supera i 150m3 di superfice

richiesta per IVA agevolata al 10%

download fax simile per richiesta IVA agevolata al 10%

Dichiarazione e Richiesta per Iva agevolata 10% su componenti istallati su impianti a risparmio energetico. Prima di acquistare un impianto fotovoltaico ed i suoi componenti, è necessaria, per ottenere l’agevolazione dell’Iva al 10%, presentare l’ autocertificazione al vs fornitore.

In caso di un impianto fotovoltaico, disposto per essere installato su un immobile in costruzione, come 1 casa,

casa, l’ iva agevolata  è del 4%

Senza allegare una richiesta di IVA agevolata, verrà applicata l’IVA in corso.

similare richiesta per iva agevolata al 10%

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